GQ -
agosto 2003
(inchiesta sul Naturismo - Sergio Pomati e Riccardo Zanello)
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NUDI
ALLA META Di Sergio Pomati e Riccardo Zanello La prima regola è semplice: non farlo nel posto sbagliato. Prendere il sole tutti nudi su una spiaggia di Mikonos o di Santorini è il massimo, ma diversamente da quanto si creda la Grecia non è la terra promessa dei nudisti. Il nudo infatti è fortemente condannato dalla chiesa ortodossa, quindi la tentazione di concedersi una bella abbronzatura integrale sgranocchiando pistacchi e sorseggiando un Ouzo può comportare qualche grana con gli indigeni e la polizia locale. Ogni paese ha le sue leggi per cui occorre fare bene attenzione quando decide di fare del nudismo, perché ad eccezione di pochissime nazioni più tolleranti il nudo è pressoché proibito ovunque. Anche in Italia, dove il nudismo a dire il vero non è espressamente vietato, occorre perlomeno essere discreti, e in qualche caso molto prudenti. Il nostro consiglio, quindi, eccetto che non vi siate documentati sulle leggi del paese che vi ospita, è di togliervi il costume in un campo nudista ufficiale e riconosciuto (ce ne sono di bellissimi). Ma cos’è il nudismo? Una filosofia, uno stile di vita, oppure una moda, la sfida al "comune senso del pudore" di un pugno di esibizionisti (c’è chi li chiama "pervertiti") in vena di trasgressioni balneari con l’alibi culturale di una vita in piena sintonia con la natura? La maggior parte dei comuni bagnanti che in spiaggia indossano il costume, ovvero i "non nudisti", vengono chiamati "tessili" da chi invece il costume da bagno l’ha abolito. Quest’ultimi si dividono in due categorie: nudisti e naturisti. QUELLI CHE I TESSILI LI ODIANO Starsene
senza costume con le chiappe al vento e prendere il sole su una spiaggia
croata significa fare del nudismo, ovvero approfittare della clemenza
delle condizioni climatiche per gustarsi il piacere di stare nudi
all'aria aperta, da soli o in mezzo agli altri, a contatto diretto,
"di pelle" con la natura. I naturisti doc frequentano solo campeggi, villaggi e club prettamente naturisti, e nei fine settimana quelle spiagge libere che si sanno frequentate solo da chi la pensa come loro. Brave persone, ci mancherebbe, ma il loro credo qualche volta rischia di virare verso forme di integralismo talebano. Però c’è da capirli, poveretti. Pensate ai pregiudizi che ancora li circondano e alla fatica per difendere i loro spazi (quasi delle riserve indiane) così faticosamente conquistati, dall’assalto di esibizionisti, voyeur e guardoni. I nudisti, invece, sono meno coinvolti dagli aspetti filosofici e naturali del Naturismo, e che amano stare nudi all’aria aperta, in libertà, a contatto con l’aria, il sole e l’acqua in ogni parte del corpo, sicuramente pervasi dal piacere di essere in mezzo ad altra gente nuda senza problemi. IN AUSTRALIA TE LO TOGLI La vita non è facile per i nudisti, sia occasionali sia "militanti". Come dicevamo non sono molti i paesi dove questa pratica è accettata o anche solo tollerata. Potete stare praticamente tranquilli in Spagna (in cui, avendo depenalizzato il reato di offesa al pudore, il nudismo è lecito tranne che nei posti in cui è espressamente vietato), in Danimarca (solo due sono le spiagge in cui è obbligatorio il costume, mentre il bagno nudi è possibile ovunque), in Germania (piena di posti in cui si può fare nudismo, addirittura in molti parchi cittadini). Ci si deve tenere il costume in tutti i paesi musulmani, nei paesi asiatici, in America latina (nelle spiagge di Ipanema e Copacabana, in Brasile, è tollerato il topless e sono comunque presenti alcune spiagge in cui il nudismo è tollerato); in Messico il topless non è probito, ma è considerato immorale). Negli Stati Uniti, al contrario di quello che si può pensare, sono molto severi (è normalmente proibito anche il topless e in alcuni stati perfino allattare in pubblico). In Canada il topless è ammesso solo da un paio d’anni. Nessun problema in Australia, paese con un gran numero di spiagge per nudisti, comunque talmente grande e spopolato che è facile stare nudi senza mai incontrare nessuno. Il Naturismo in Italia stenta a decollare nonostante non siamo più il paese bacchettone e moralista di quarant’anni fa. Però siamo anche un popolo un po’ strano. La pornografia è vietata però si può acquistare liberamente in ogni edicola; siamo bombardati di immagini nude ed erotiche da giornali, televisioni e cartelloni stradali, ma un uomo o una donna nudi in una spiaggia isolata a prendere il sole o un bagno in mare possono ancora provocare scandalo. I naturisti sono ancora considerati con sospetto e malizia, frequentaori di spiagge e campeggi quali luoghi di perdizione, sedi di baccanali a cielo aperto. Niente di più lontano dalla realtà. Anche perché i siti naturisti sono sempre in posti bellissimi, selvaggi ed incontaminati e i naturisti sono all’80% tranquille famiglie con tanto di figli a carico. Tant’è che chi ama starsene nudo all’aria aperta viene in genere considerato un esibizionista, o, peggio uno sporcaccione dai cosiddetti "tessili". Tuttavia, se ci pensate, il nudo è lentamente entrato nel nostro… costume. Intanto come forma di protesta. Vi sarà capitato di vedere, anni fa , le foto di attrici e modelle che hanno aderito alle campagne dell’associzione animalista Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) accettando di posare nude per protesta contro lo sterminio degli animali da pelliccia ("meglio nude che in pelliccia") o a favore della dieta vegetariana. Tra loro Pamela Anderson, Sheryl Lee, Kim Basinger, Christy Turlington, Dominique Swain (la Lolita del film di Adrian Lyne), Charlotte Ross, nota come la detective nella serie NY Police Department, o Traci Bingham, la prima attrice afro americana dalle curve mozzafiato a entrare nel cast fisso della serie tv Baywatch. Più di recente, la modella australiana Imogen Bailey ha posato senza veli per denunciare le torture inflitte ai cuccioli di elefanti da parte dell’industria turistica thailandese. E poi attualissimo il nudo-pacifismo. Il vecchio slogan pacifista "fate l’amore, non fate la guerra" è tornato prepotentemente di moda quest’anno nelle piazze di mezzo mondo, dove migliaia di pacifisti si sono spogliati, nonostante l’inverno, per protestare contri l’intervento militare in Iraq. Tra le vip notate la modella turca Ebru Guzel e Tania Karabelova (Miss Bulgaria 2001). HO FATTO STREAKING Precursore "sportivo" di questa pratica di nudismo plateale fu lo streking. La moda di correre nudi su un campo di calcio o di rugby mentre è in corso la partita è nata in Gran Bretagna il 12 dicembre 1964. Il campo in questione era quello del Liverpool. Si tratta di una gogliardata più che di una provocazione, ancora diffusa e giunta ultimamente perfino sui campi da tennis di Wimbledon. Il campione mondiale di streaking è naturalmente inglese: Mark Roberts, finito nel Guinness dei primati dopo aver raggiunto quota 150 corse in tenuta adamitica su differenti campi sportivi britannici, con tanto di agenti al suo inseguimento. E il nudismo come arte? Il fotografo di New York Spencer Tunick è celebre per le sue installazioni: performance con modelli nudi distesi per terra, allineati in una piazza come cadaveri all'obitorio o rannicchiati come dopo un incidente stradale. Dopo un’esibizione nei grandi magazzini Selfridge’s di londra, l’artista ha di recente battuto il suo precedente record (un’installazione con 4.500 partecipanti) facendo posare nude nel centro di Barcellona 7 mila persdone. Il nudismo come espressione culturale ha scritto anche pagine leggendarie. Furono quelle di Jaybird, mitica rivista di riferimento dei nudisti "selvaggi" americani della metà degli anni ’60. Nei suoi otto anni di vita, dal 1965 al 1973, la rivista contribuì a promuovere la rivoluzione sessuale e l’emancipazione in un’America puritana. Al confine tra la foto naturista e quella più esplicitamente erotica, quasi porno, Jaybird cambiò più volte nome e taglio editoriale, sempre mantenendo la sua vocazione libertaria e il gusto della provocazione. l'’ditore Taschen ha pubblicato di recente un’antologia di Jaybird, con articoli e centinaia di foto (molte delle quali non poco bizzarre) di quella singolare esperienza pre-hippie: un mix di naturismo, nudismo, voglia di "alternativa" alla californiana in odore di West-Coast, gusto per l’happening pop e semplice cazzeggio smutandato alla faccia dei benpensanti. FINCHE’ MUTANDA NON VI SEPARI E’ un matrimonio di gruppo destinato a finire sul Guinness dei primati quello celebrato lo scorso 14 febbraio in Giamaica tra 29 coppie di nudisti di diverse nazionalità: americani, canadesi, perfino russi. Nel 2002, sempre in coincidenza con la Festa degli innamorati, erano state solo otto le coppie di naturisti che avevano scelto di unirsi in matrimonio sulla spiaggia di Runaway Bay, esotico luogo di incanto dove sorge il villaggio Hedonism III della catena Super Club Resort. Giunto alla terza edizione , il Nude Wedding è un evento addirittura pubblicizzato da Bride’s Magazine, la rivista "tuttosposi" americana, che garantisce per la qualità del servizio. Tutto compreso: sacerdote non confessionale, licenza matrimoniale, fiori, musica, pranzo di nozze per la cifra tutt’altro che esorbitante di 470 dollari a notte per coppia. Tutti nudi all’altare, dunque, senza veli… o quasi: poiché proprio il velo della sposa è tra i pochi accessori ammessi alla cerimonia, al pari del bouquet e dell’eventuale cilindro per lo sposo. Unico inconveniente, l’ostilità della Chiesa protestante della Giamaica, paese la cui legge peraltro proibisce il nudismo in pubblico.
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FIOR DI PELLE Ecco i dieci comandamenti del nudismo doc:li vuoi rispettare tutti? (decalogo elaborato dalla Federazione Naturista Internazionale) 1. Tutta la pelle del nostro corpo ha lo stesso diritto al contatto con l'aria libera ed i raggi del sole, e a mostrarsi sempre in piena luce: si può però rinunciare a questo diritto dove qualcuno si opponga, soprattutto se questa opposizione è in maggioranza.2. Dichiariamo contrario ad una sessualità ottimale l'avere in pubblico rapporti sessuali,e ci opponiamo a queste pratiche. 3.
Dichiariamo relativa l'estetica convenzionale e commerciale della moda, 4. Dichiariamo antinaturali gli eccitanti forti e tutte le droghe che provocano delle reazioni incontrollabili, e siamo nemici di tutto questo. 5. Eccedere nel far tardi la notte a scapito delle ore diurne è contrario al naturismo. 6. Apprezziamo la dieta vegetariana ma non la imponiamo. 7. Proclamiamo la necessità di non causare a nessuno alcun danno fisico o mentale,sia direttamente che indirettamente. 8. Abbiamo tutti il diritto di guardare liberamente tutti, rispettando però i limiti imposti da una corretta socialità. 9. Passeggiare liberamente nei luoghi di incontro può significare sia la possibilità di conversare che di non averla: chiunque ha il diritto di chiederlo, con rispetto della convivenza, sempre correttamente. 10. Proclamiamo la necessità di una cultura autentica, e per questo propugniamo e raccomandiamo lo studio e la riflessione per conoscere la verità a tutti i livelli meglio che sia possibile. SCOPERTI CON GUSTO (consigli di un giovane membro della Federation of Canadian Naturists.) 1. E' divertente! Ovviamente non è per tutti, ma del resto non lo sono nemmeno Madonna o i Red Hot Chili Pepper, o il basket NBA o Batman. Ma una volta che molte coppie giovani e ragazzi/e lo provano, lo fanno ancora. Perché? Perché è divertente. Probabilmente anche voi conoscete persone che frequentano spiagge nudiste, che prendono la tintarella integrale nella loro piscina o che girano per casa senza vestiti. Cosa c'è di male? 2. E' salutare! A parte la comprovata autostima, il sole riduce lo stress, fornisce vitamina D, una sana abbronzatura e aiuta a ridurre l'acne. I naturisti non esagerano col sole, ma si abbronzano con una protezione adeguata. 3. Ti fa sentire bene! Sapete quanto sono fastidiosi quei grossi jeans o i reggiseni in una giornata torrida? 4. Autostima! Starete bene con voi stessi! La nudità vi aiuta a diventare più aperti ed ad accettarvi per quello che realmente siete, senza misurarsi con le top model che vedete nelle riviste. Benvenuti in un luogo dove non si misura il valore di una persona con le caratteristiche fisiche! Diventerete più forti e più sicuri di voi. 5. Siate voi stessi! Potrete esprimere la vostra individualità! Tutti vi accetteranno così come siete, anche se siete disabili, in sovrappeso, con i capelli viola o se avete un enorme tatuaggio che i vostri amici detestano. Ciascuno è diverso dagli altri e questo è tenuto in grande considerazione! 6. Potete fare di tutto! Pallavolo, nuoto, basket, golf, tennis, abbronzarsi e mille altre attività. C'è praticamente tutto quello che volete e anche di più! 7. Decidete i vostri tempi! Decidete voi quando arrivare e quando partire e cosa fare una volta giunti sul posto. Come se foste in spiaggia, ma ancora di più! Se è la vostra prima visita deciderete da soli quando e se spogliarvi! E' normale avere qualche timore la prima volta, ma visto che decidete voi, non avete niente da perdere se ci provate! 8. Potete essere voi stessi! E' molto rilassante essere in un posto dove la nudità non è sesso al contrario della pubblicità, dei film o della tv. Non dovete per forza assomigliare a un attore di Baywatch! Nessuno starà a guardare se siete muscolosi, troppo grassi o troppo magri! Nessuno vi controllerà e non importa se il vostro ombelico è indentro o infuori, va bene così com'è! 9. Niente sesso! In un campo nudista sono tutti impegnati in un'orgia? NO! Questa è la leggenda più grossa (Le persone che credono che la nudità abbia a che fare col sesso trovano molto più conveniente andare in un sexy bar. Inoltre nei campi naturisti queste persone non sono accettate.) I comportamenti lascivi NON sono permessi, in nessuna occasione! 10. Sicurezza! Siete in una zona tranquilla. La gente vi tratta come desiderate. I problemi sono risolti subito, soprattutto per le donne che così non si sentono vulnerabili. Non avrete i problemi delle spiagge tessili dove molti fissano, sbavando, i costumi da bagno. DIVENTA MEMBRO! Il movimento naturista è organizzato a livello mondiale tramite un’unica federazione (INF/FNI Federazione Naturista Internazionale - http://www.inffni.org) che riunisce la maggior parte delle associazioni presenti in quasi 40 nazioni. L’Italia è rappresentata dalla FENAIT Federazione Naturista Italiana (http://www.fenait.org - tel/fax 011 5634232) che rappresenta le sette associazioni italiane. Ecco le principali: UNI (Unione Naturisti Italiani) Galleria Subalpina, 30 – 10123 Torino tel/fax 011 5634232 uni@fenait.org ANITA
(Associazione Naturista
Italiana) ANER (Associazione Naturista Emiliano-Romagnola) Casella postale 122 – 48012 Bagnacavallo RA joanpascal@libero.it VILLAGGIO
NATURA CLUB
NATURISTA COSTALUNGA info@assonatura.it Nel Monferrato, casolare immerso in un ampio terreno collinare La Cassa – 10040 Torino tel. 011 9842962 fax 011 9842819 betulle@fenait.org LEUCHTEMBURG CLUB NATURIST
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